Federico Galetto

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                  Congelati in un istante. La velocità massima collima per assurdo all'immobilità. Essere rapidi vuol dire giungere dappertutto contemporaneamente. E per questo, essere immobili. L'Amore massimo. Amare incondizionatamente un mondo condizionato. Amare ogni cosa e per questo amare se stessi. La densità di emozioni irrazionali che si prova nell'Amare non velocizza il tempo che percepiamo. Lo rallenta. Sospesi nei pensieri, viaggiando nei ricordi, aspettando l'attimo in cui riabbracceremo un pensiero, un profumo, un “altro me diverso da me”, noi viviamo un attimo della durata di un istante, ma infinito. E' proprio questo il concetto. L'Amore è infinito, e come tale è immobile. Congelato, quasi un ossimoro rispetto alla sensazione che in realtà divampa, al sentimento che come una diga in piena cerca in ogni istante di abbattere tutti i muri della razionalità. Un fuoco, eppure congelato nell'istante, eterno. Un fiore bianco, che muto osserva il cielo e aggrappato al ramo nudo sembra voglia ricordarci che in ogni momento della nostra vita, per quanto tutto possa sembrare freddo e privo di respiro, un fiore meraviglioso può fuoriuscire con l'energia della primavera. E nell'osservarlo, tutto rallenta, fino a fermarsi. Nell'attimo perfetto che durerà per sempre, in cui il sentimento congela nell'Amore.Immobile ed eterno.
                  Irrazionalmente veloce